Il futuro è già presente

Ripensare a quando gli Architetti progettavano e realizzavano le loro opere usando fogli di carta e matite, fa un certo effetto anche se forse per qualcuno, crea un senso di nostalgia… altro che Architectural Visualization fotorealistica!

Di passi avanti in questi anni ne sono stati fatti parecchi, prima con l’avvento della progettazione computerizzata via CAD, poi con i primi sistemi degni di nota nel campo della restituzione virtuale delle immagini (rendering).

L’innovazione del settore architettonico è così proseguita fino ad oggi quando, con l’avvento di macchine sempre più potenti e software 3D sempre più performanti, si è arrivati a creare immagini virtuali di livello fotografico e in molti casi, proprio non c’è differenza.

 

Ma una nuova frontiera, ancora più rivoluzionaria, potrebbe cambiare l’architettura…

Probabilmente la sentiamo ancora come una materia della fantascienza, ma Società come “Zebra Imaging” situata in Texas o l’australiana “Euclideon”, hanno già in produzione una tecnologia rivoluzionaria in grado di visualizzare strutture architettoniche utilizzando immagini olografiche.

Si tratta di un sistema di visualizzazione a campo luminoso, che utilizza trilioni di atomi di luce per creare dinamicamente rendering digitali di qualsiasi immagine tridimensionale che si possa immaginare, il tutto su un apposito tavolo di visualizzazione.

 

Gli Architetti potranno così interagire con modelli architettonici e città panoramiche, ingrandendo per vedere con precisione i minimi dettagli e ruotando per osservare gli edifici da una diversa prospettiva.

 

Il software che gestisce tutto il processo, è basato sul motore Unlimited Detail, un algoritmo 3D in grado di calcolare con estrema facilità una quantità incredibile di terabyte così come i computer che usiamo oggi gestiscono gigabyte di dati.

Ma la cosa forse più utile e pratica, è data dal fatto che questa tecnologia, evita di dover utilizzare una qualsiasi periferica, come ad esempio il visore da indossare per la realtà virtuale immersiva, al più servirà solamente un paio di occhiali leggeri a scorrimento per aiutare la tabella a capire come posizionare le immagini in modo appropriato.